sabato 25 aprile 2009

DANZA TRADIZIONALE AFRICANA A TORINO


DANZA TRADIZIONALE DEL BURKINA FASO CON NOUMOUTIE Reggae OUATTARA

info: 3343755488
noumoutieouattara@yahoo.fr

martedì 31 marzo 2009

Ateliers di danza tradizionale a Milano




ATELIERS DI DANZA TRADIZIONALE DEL BURKINA FASO CON NOUMOUTIE OUATTARA
percussioni Baba Diarra e Alex Bottoni


7 MARZO
29 MARZO
9 MAGGIO
6 GIUGNO

al CENTRO SULE'
PARCO A.MORO AGRATE B.ZA
www.centrosule.com

per info e iscrizioni
Claudia tel: 3337745578
3284850236
email: etnosubacquea@hotmail.com

giovedì 12 marzo 2009

Cinema del mondo


SULLE STRADE DEL SUD DEL MONDO CON IL CINEMA
Viaggi Solidali e il 19° Festival del Cinema Africano, d’Asia ed America Latina
Sito del festival: www.festivalcinemaafricano.org

Il 23 marzo a Milano prenderà il via la 19esima edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e d’America Latina, un evento ormai cult per gli appassionati di cinema e l’unico in Italia interamente dedicato alla conoscenza della cinematografia e delle realtà dei Paesi del Sud del mondo.
Saranno oltre 50 le nazioni rappresentate e ben 80 i film ed i video proiettati nelle cinque sale dedicate alla manifestazione che si concluderà il 29 marzo.

Una proposta che per invitare alla scoperta di luoghi, culture e popoli utilizza linguaggi e mezzi certamente “altri”, rispetto a quelli di Viaggi Solidali, ma che è da tanti anni animata dallo stesso obiettivo: far conoscere mondi spesso così alieni alla nostra vita quotidiana, fare incontrare modi di pensare e di sentire per andare oltre gli stereotipi, portare vicino, nell’accezione più intima ed autentica dell’espressione.
Ed è proprio per tale motivo che quest’anno Viaggi Solidali ha deciso di sostenere il Festival del Cinema Africano, d'Asia ed America Latina, mettendo in palio il premio del concorso riservato a chi acquisterà la tessera valida per l’ingresso a tutte le proiezioni cinematografiche: un viaggio per due persone in Marocco sulle tracce della cultura berbera, un itinerario di nove giorni all’insegna della poesia dei paesaggi e delle luci, che punta a svelare le tradizioni millenarie di un popolo fiero ed i preziosi gioielli della sua terra

Come di consueto, il programma del festival prevederà due sezioni “competitive” - Concorsi Finestre sul mondo - aperte ai lungometraggi di fiction e ai documentari di Africa, Asia e America Latina - e tre concorsi riservati esclusivamente all’Africa: Concorso per il Miglior Film Africano e i Concorsi per i Migliori Cortometraggi di Fiction e Documentari.
In seguito al grande successo di pubblico e di stampa riscosso in precedenza, il festival rinnoverà inoltre l’interesse per i media arabi con la sezione tematica: Al Jazeera, l’occhio arabo sul mondo.

Alle proiezioni si affiancherà un ricco programma di eventi organizzati presso il Festival Center, uno spazio-incontro ubicato nel cuore di Porta Venezia che accoglierà varie iniziative tra cui mostre ed attività multi-disciplinari ispirate alle culture dei tre continenti, danze, decorazioni, racconti di viaggi, l’appuntamento quotidiano delle 17 con i tè delle diverse tradizioni culturali e l’happy hour con i cibi etnici.

Il programma completo delle proiezioni e tutte le info legate alla manifestazione sono sul sito ufficiale del festival

Buon viaggio, a tutti quelli che decideranno di partire per questa lunga ed intensa avventura cinematografica…..e non solo!

Luoghi e date della manifestazione
La manifestazione si svolgerà a Milano dal 23 al 29 marzo 2009
Questi i luoghi coinvolti:
Auditorium San Fedele
Spazio Oberdan
Cinema Gnomo
Cinema Palestrina
Espace Cinéma del Centre Culturel Français
FNAC
Casello di Porta Venezia ovest - Casa del pane

Tutti i film sono sottotitolati elettronicamente o tradotti simultaneamente in italiano.
Per i film in concorso è prevista la presenza del regista.

BIGLIETTO SINGOLO: 5 EURO
TESSERA VALIDA PER TUTTE LE PROIEZIONI: 30 EURO (15 euro per gli studenti e per gli over 65)

www.viaggisolidali.it Fax: 011-4379755 e-mail: info@viaggisolidali.it

giovedì 5 febbraio 2009

stage di bobodon in Burkina Faso

STAGE DI DANZA E PERCUSSIONI E INCONTRO CON LA ETNIA BOBO IN BURKINA FASO
in collaborazione con Viaggi Solidali
http://www.viaggisolidali.it/

scuola Bobodanse di Noumoutie Ouattara
famiglia griot di Seydou Dao
Famiglia Ouattara de Logofourousso
http://www.youtube.com/watch?v=mVjYqIXf7KA



Vania arrivata per prima nella capitale approfittò di due serate organizzate dal Centre de Developpement Coreographique della rinomata compagnia di danza Salia ni Seydou, assitendo allo spettacolo della coreografa burkinabè Irene Tassembeogo e della ballerina senegalese Nelly Ketty.
Le ragazze alloggiarono a Ouagadougou nel hotel Pavillon Vert, hotel confortevole in pieno centro città, provvisto di un gradevole patio con giardino.
La domenica 21 dicembre, accompagnate da uno dei giovani facilitatori dello stage, Albudi Dicko si recarono a Bobo-Dioulasso dove Noumoutie Ouattara e Seydou Dao le aspettavano.
A Bobo affittammo in collaborazione con il Museo della Musica, una casa vicino alla scuola di danza di Noumoutie Ouattara e alla corte della gran famiglia griot di Seydou Dao. La casa, nel settore 21, climatizzata e provvista di tutti i confort, si situa in un quartiere tranquillo e popolare, molto vivo sia grazie ai mercati diurni che ai locali per le serate a ritmo di coupè decalé, musica ivoriana di grande successo.

La prima settimana di stage si è suddivisa in mattinate di danza afro contemporanea con Sibiri Konatè e Aminata Sanou, accompagnate dalla troupe Foronto’ e di pomeriggi all’insegna della danza tradizionale bobo, detta bobodon, condotta da Noumoutie Ouattara accompagnato dalla troupe tradizionale di Dioulasso Ba, Djeli Fari. Alcune delle ragazze, la mattina scelsero di seguire i corsi di djembe con Seydou Dao e la sua famiglia.

In questa prima settimana gli stagisti assistettero a un grande concerto, organizzato da Arouna Dembele, che presento’ al pubblico molti dei gruppi tradizionali della città, tra cui Djeli Fari. Allo spettacolo intervenne anche Lassina del famoso gruppo Les Freres Coulibaly.
Il giorno di natale organizzammo in collaborazione con il centro di accoglienza dei bambini di strada, l’Arbre d’enface, uno spettacolo di marionette della compagnia E.M.I.S., offrendo ai bambini una merenda di succhi di mago e dolcini preparate dalle ragazze del quartiere.
Il primo fine settimana di riposo ci recammo tutti insieme alle cascate di Banfora, vero paradiso a un’ora da Bobo.

Nella seconda settimana le stagiste divennero 6, perché si aggiunsero altre ospiti viaggiatrici autonome, richiamate dalla novità dello stage, che proponeva un insieme di diversi ritmi e la presenza di un gruppo tradizionale. Dopo 10 giorni intensivi di ritmi bobo e bwaba, ci recammo ai villaggi bobo di Koumi e Logofourousso, per visitarne l’architettura locale, riconosciuta dall’Unesco come uno dei patrimoni del paese e nel pomeriggio danzammo insieme alle donne in un grande circolo, chiamato anche bal poussiere.
La gente dei villaggi fu piacevolmente sorpresa e orgogliosa di constatare come le allieve avevano imparato e assimilato i ritmi della tradizione e a loro volta le allieve poterono ricostruire il contesto dei passi che avevano appreso, permettendole di entrare più in profondità nella cultura locale, per capirla e rispettarla.

Il secondo fine settimana durante l’escursione prevista nella foresta di Kou, conosciuta anche come la Guinguette, riordinata e protetta dalla Cooperazione del Lussembourgo, progetto BKF, si imbatterono in una festa tradizionale delle donne, che accettarono le straniere, grazie alla danza che avevano appreso. Poterono ballare insieme perché ne avevano studiato la lingua, infatti la danza e la musica africana sono il linguaggio tradizionale delle culture locali, che sopravvivono all’ondata di globalizzazione ancorate ai loro costumi e protette dall’invisibilità dei loro simboli.

Le allieve trovarono l’esperienza, anche se circoscritta alla regione di Bobo-dioulasso , intensa e si sentirono arricchite delle conoscenze fatte e coscienti di avere creato un contatto, anche se per poco, con una cultura molto diversa e antica.

Gli artisti ci ringraziarono per l’organizzazione e la possibilità di dimostrare i loro sforzi per salvaguardare il loro patrimonio musicale.

La gente del villaggio ancora oggi ride pensando alle toubabù (bianche in lingua dioulà) che danzano i passi della loro tradizione, parlano la loro lingua suonando il djembe e ascoltano le loro storie raccontate dai longa, tamburi che si suonano sotto il braccio, veri strumenti tradizionali dei contastorie burkinabè.

























QUEST'ULTIMA FOTO E' DELLA STAGISTA FRANCESCA LUCCHI

lunedì 10 novembre 2008

Stage di danza e percussioni con Katouma' e Foronto' in Burkina Faso



(foto Ouagadougou: Architetto Francis Keré)


STAGE DI DANZA E PERCUSSIONI CON KATOUMA E FORONTO
BOBO-DIOULASSO , BURKINA FASO